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	<title>Web agency e web marketing: progettazione e ottimizzazione siti web</title>
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	<description>Webagency &#38; Mediacenter</description>
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		<title>Piwik</title>
		<link>http://www.hi-lab.net/piwik/</link>
		<comments>http://www.hi-lab.net/piwik/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Aug 2012 09:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HI-Lab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Piwik è un software scaricabile, open source (sotto licenza GPL) per le statistiche web in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Piwik è un software scaricabile, open source (sotto licenza GPL) per le statistiche web in tempo reale. Piwik fornisce reports dettagliati sui visitatori del vostro sito web: i motori di ricerca e le parole chiave usate, la lingua usata, le pagine preferite del vostro sito… e anche <a href="http://piwik.org/demo/">molto altro.</a></strong></p>
<p><span id="more-736"></span></p>
<p>Piwik vuole essere una alternativa open source a <a href="http://google.com/analytics" target="_blank">Google Analytics</a>.</p>
<p>Piwik è un software sviluppato con PHP e MySQL che potete scaricare ed installare sul vostro web server. Al termine di una istallazione di cinque minuti, vi verrà fornito un frammento di codice JavaScript. Copiate ed incollate semplicemente questo frammento all&#8217;interno dei siti web che vorrete monitorare (o usate un <a href="http://piwik.org/faq/plugins/#faq_20">plugin già disponibile</a> per farlo automaticamente) e potrete accedere ai vostri reports statistici in tempo reale.</p>
<p>In altri termini, puoi sapere chi ha visitato il tuo sito, quando, come e perché. Se non parli l&#8217;inglese, niente paura. Piwik è disponibile<a href="http://piwik.org/translations/"> in più di 30 lingue</a> (e saranno sempre più).</p>
<p>Cosa ha Piwik di unico rispetto agli altri software per le web analytics:</p>
<ul>
<li><strong>Reports sulle statistiche web in tempo reale</strong>: in Piwik, i reports sono generati in tempo reale per default. Nel caso di siti web ad alto traffico, puoi scegliere la frequenza con cui generare i reports (<a href="http://piwik.org/faq/general/#faq_41">ulteriori informazioni</a>)</li>
<li>Le features di Piwik sono nei <strong>plugins</strong>: puoi aggiungere nuove features ed eliminare quelle di cui non hai bisogno. Se sei uno <a href="http://dev.piwik.org">sviluppatore</a>, puoi velocemente <strong>creare i tuoi plugins per le statistiche web</strong> !</li>
<li><strong>tu gestisci i tuoi dati</strong>: perché Piwik è istallato sul tuo server, i dati sono archiviati nel tuo database e puoi ottenere tutte le statistiche usando <a href="http://dev.piwik.org/trac/wiki/API"><strong>le API pubbliche</strong></a> (pubblicando i dati in numerosi formati: xml, json, php, csv)</li>
<li>L&#8217; <strong>interfaccia utente è completamente customizzabile</strong>: puoi usare il drag and drop dei widgets che preferisci per visualizzare e creare un report personalizzato per te!</li>
</ul>
<p>Provalo</p>
<ul>
<li>tu puoi provare la <strong><a href="http://piwik.org/demo/">demo online</a></strong> dell&#8217;ultima release di Piwik. Nota: Piwik è un progetto in continuo sviluppo e molte delle interfacce sono in sviluppo mentre stai leggendo!</li>
<li>per istallare Piwik, <strong><a href="http://piwik.org/latest.zip">scarica l&#8217;ultima release</a></strong>, fai l&#8217;upload sul tuo webserver (requisiti minimi <strong>PHP 5.1</strong> e <strong>Mysql</strong>), e apri il tuo browser: il processo di istallazione è automatico e impiega meno di 5 minuti.</li>
</ul>
<p>Aggiungi le statistiche al tuo sito web!</p>
<p>Puoi aggiungere velocemente grafici al tuo blog , al tuo sito web, al tuo pannello di controllo:</p>
<p>Visite negli ultimi 30 giorni .</p>
<p>Per richiedere informazione o preventivo per l&#8217;istallazione <a href="http://www.hi-lab.net/contatti/" target="_blank">contattateci </a>
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</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Dominio gov.it</title>
		<link>http://www.hi-lab.net/dominio-gov-it/</link>
		<comments>http://www.hi-lab.net/dominio-gov-it/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Aug 2012 09:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HI-Lab</dc:creator>
				<category><![CDATA[All works]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la Direttiva del Ministro per la Pubblica amministrazione n.8/2009 si evidenzia l’importanza di fissare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la Direttiva del Ministro per la Pubblica amministrazione n.8/2009 si evidenzia l’importanza di fissare i criteri di riconoscibilità, di aggiornamento, di usabilità e accessibilità individuando con il “gov.it” il dominio che riconosce i siti e i portali delle pubbliche amministrazioni. Le pubbliche amministrazioni sono tenute quindi a provvedere all’iscrizione al dominio “gov.it” dei siti che intendono mantenere attivi.</p>
<p><span id="more-734"></span></p>
<p>Le procedure di registrazione e gestione di un sottodominio “.gov.it” sono effettuate solo mediante la procedura online disponibile al seguente indirizzo: <strong><a href="http://domini.digitpa.gov.it/" target="_blank">http://domini.digitpa.gov.it</a></strong>.</p>
<h2>Registrazione al dominio “.gov.it”</h2>
<p>La procedura di registrazione al sottodominio “.gov.it” prevede la compilazione online di un form collegandosi all’indirizzo <strong><a href="http://domini.digitpa.gov.it/" target="_blank">http://domini.digitpa.gov.it</a> </strong>e successivamente, seguendo le istruzioni dell’applicazione, l&#8217;invio a DigitPA dei seguenti documenti:</p>
<ul>
<li>Lettera di Assunzione di Responsabilità (LAR) firmata;</li>
<li>Questionario compilato</li>
</ul>
<p>Per la registrazione e’ indispensabile da parte dell’ Amministrazione il possesso del codice presente nell’ Indice delle Pubbliche Amministrazioni (codice IPA). Esso può essere ricercato collegandosi all’indirizzo <strong><a href="http://www.indicepa.gov.it/documentale/ricerca.php" target="_blank">http://www.indicepa.gov.it/documentale/ricerca.php</a></strong></p>
<p>L’accreditamento di una Amministrazione presso l’ Indice delle Pubbliche Amministrazioni avviene collegandosi all’indirizzo <strong><a href="http://www.indicepa.gov.it/documentale/amministrazioni.php">http://www.indicepa.gov.it/documentale/amministrazioni.php</a></strong>.</p>
<h2>Cambio dati dominio</h2>
<p>Le procedure per la variazione dei dati indicati al momento della registrazione sono effettuate solo mediante la procedura online disponibile al seguente indirizzo: <strong><a href="http://domini.digitpa.gov.it/">http://domini.digitpa.gov.it</a></strong><em>.</em></p>
<h2>Cambio riferimenti dominio</h2>
<p>Le procedure per la variazione dei referenti indicati al momento della registrazione sono effettuate solo mediante la procedura online disponibile al seguente indirizzo: <strong><a href="http://domini.digitpa.gov.it/">http://domini.digitpa.gov.it</a></strong> che prevede la compilazione online di un form e successivamente, seguendo le istruzioni dell’applicazione, l&#8217;invio a DigitPA della nuova LAR.</p>
<h2>Cancellazione dominio</h2>
<p>La procedura per la cancellazione di un sottodominio “.gov.it” prevede la compilazione online di un form collegandosi all’indirizzo <strong><a href="http://domini.digitpa.gov.it/">http://domini.digitpa.gov.it</a></strong> e successivamente, seguendo le istruzioni dell’applicazione, l&#8217;invio a DigitPA della Richiesta Cancellazione.</p>
<p>Maggiori informazioni sulle procedure di registrazione e gestione si possono trovare nel Manuale a fine pagina
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		</item>
		<item>
		<title>Installazione e Setup Drupal</title>
		<link>http://www.hi-lab.net/installazione-e-setup-drupal/</link>
		<comments>http://www.hi-lab.net/installazione-e-setup-drupal/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2012 08:31:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HI-Lab</dc:creator>
				<category><![CDATA[All works]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Drupal è un sistema di gestione di contenuti che permette anche a chi non si ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><em><strong><a href="http://www.drupalitalia.org/" target="_blank">Drupal</a></strong></em> è un sistema di gestione di contenuti che permette anche a chi non si occupa di programmazione o web design di gestire autonomamente un sito web professionale. Drupal è una piattaforma <strong>Open Source modulare</strong>, potente e flessibile con la quale si possono sviluppare soluzioni semplici o complesse come blog, forum, portali, intranet, social network, gallerie fotografiche e molto altro.</p>
<p><span id="more-726"></span></p>
<p>Se volete realizzare il vostro sito in Drupal ma non avete le conoscenze tecniche o il tempo necessario per impararne il funzionamento &#8220;dietro le quinte&#8221; e configurare da zero il vostro sito, posso farlo rapidamente per voi. Utilizzo e lavoro con <a href="http://www.drupalitalia.org/" target="_blank">Drupal</a> da ormai più di due anni e ho avuto modo di realizzare diversi siti con questo elegante CMS.</p>
<ul>
<li><strong>Installare Drupal</strong> (ultima versione)</li>
<li>Setup di base (host, utenti, area admin, friendly URLs,&#8230;)</li>
<li>Installazione di 1 tema a scelta (core o contrib)</li>
<li>Installazione e Setup di 5 moduli Drupal core (Blog, Forum, Aggregatore di News, Profili utente, Tags, &#8230; )</li>
</ul>
<p>Posso installare e configurare altri moduli Drupal core aggiuntivi<strong></strong>, o altri moduli contribuiti non parte del core (CCK, Views, E-commerce, Chat rooms, &#8230;) ad un prezzo da concordare.</p>
<p>Avrete bisogno di un nome di dominio e di un <strong>Web Host compatibile con Drupal</strong> (Apache, MySQL, PHP, FTP), al resto pensiamo noi.</p>
<p><a title="Contatti" href="http://www.hi-lab.net/contatti/">Contattaci direttamente</a> per discutere assieme del vostro progetto o per <a title="Contatti" href="http://www.hi-lab.net/contatti/">richiedere un preventivo</a>.</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Modulo pagamento VirtualPay E-GIPSy per Virtuemart 2.x</title>
		<link>http://www.hi-lab.net/modulo-pagamento-virtualpay-gipsy-virtuemart/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 18:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loris Belcastro</dc:creator>
				<category><![CDATA[All works]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Il servizio VIRTUALpay delle Casse Rurali Trentine e Banche di Credito Cooperativo fornisce un sistema ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il servizio <strong>VIRTUALpay</strong> delle Casse Rurali Trentine e Banche di Credito Cooperativo fornisce un sistema sicuro per i pagamenti con carta di credito su internet.<br />
E&#8217; un prodotto pensato per essere facilmente integrabile, sia nella grafica che tecnicamente, con il tuo negozio virtuale già esistente. Oltre alla estrema semplicità, il servizio è economico e garantisce il massimo della sicurezza al fine di evitare la possibilità di frodi. Inoltre, tramite un apposito portale (merchant console), sarà possibile consultare immediatamente i pagamenti ricevuti e ogni altra informazione utile per la corretta gestione degli ordini di acquisto da evadere.</p>
<p><span id="more-711"></span></p>
<p><a href="http://www.hi-lab.net/wp-content/uploads/2012/07/virtualpay.gif"><img class="wp-image-712 aligncenter" title="virtualpay" src="http://www.hi-lab.net/wp-content/uploads/2012/07/virtualpay.gif" alt="" width="445" height="61" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.hi-lab.net/wp-content/uploads/2012/07/logo_virtuemart-e1341511330236.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-714" title="logo_virtuemart" src="http://www.hi-lab.net/wp-content/uploads/2012/07/logo_virtuemart-e1341511330236.jpg" alt="" width="300" height="112" /></a></p>
<p>Per tutti coloro che vogliono integrare questo metodo di pagamento all&#8217;interno di un <strong>e-commerce Virtuemart 2.x</strong> (qualsiasi versione) e in <strong>Joomla</strong> (<em>versioni 1.6, 1.7, 2.5</em>) possono rivolgersi a noi. Grazie all&#8217;esperienza maturata in anni di lavoro estremamente professionale in ambito web, abbiamo sviluppato un modulo facile da installare e configurare, sviluppato nelle specifice dell&#8217;architettura <strong>MVC</strong> prevista da <strong>Joomla</strong> e <strong>Virtuemart</strong> 2.x.</p>
<p>Il modulo viene venduto a prezzi estremamente convenienti sul mercato. Effettuiamo servizio di installazione, configurazione e test! Se hai bisogno di questo modulo non perdere tempo a cercare soluzioni tampone, in quanto il tempo è denaro&#8230; <a title="Contatti" href="http://www.hi-lab.net/contatti/">CONTATTACI</a>.
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</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Come installare e configurare Ubuntu 12.04 su MacBook Pro 8</title>
		<link>http://www.hi-lab.net/come-installare-e-configurare-ubuntu-12-04-su-macbook-pro-8/</link>
		<comments>http://www.hi-lab.net/come-installare-e-configurare-ubuntu-12-04-su-macbook-pro-8/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 08:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HI-Lab</dc:creator>
				<category><![CDATA[All works]]></category>
		<category><![CDATA[Networking Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-lab.net/?p=707</guid>
		<description><![CDATA[Recentemente ho comprato un MacBook Pro, l’impatto per chi lavora su linux non è proprio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente ho comprato un MacBook Pro, l’impatto per chi lavora su linux non è proprio morbido. Un linuxiano sul Mac si sente come un hyppie in un negozio di Armani “<em>Se vesti Armani non sei sfigato</em>“. Non mi riferisco all’hardware che è veramente performante, ma al sistema operativo, OSX è un sistema chiuso e non ha un sacco di funzionalità che i sistemi linux danno per scontate. Quindi, per diversi motivi ho deciso di installare Ubuntu 12.04 LTS, l’installazione è semplice, invece, il tuning del sistema richiede un po’ di impegno aggiuntivo.</p>
<p><span id="more-707"></span></p>
<h2>La goccia che fa traboccare il vaso</h2>
<p>Queste sono considerazioni personali, se non ti va di leggerle le puoi saltare al prossimo paragrafo.</p>
<p>La cosa assurda di OSX è che pur avendo una base OpenSource non permette di installare liberamente software open, per chi vuole dare un occhiata al codice <a title="Scarica Sorgenti MAC OSX" href="http://opensource.apple.com/">http://opensource.apple.com/</a>. In realtà esistono un sacco di progetti che portano il software Open su OSX, come: MacPort (basato su BSD), Fink (basato su Debian) e HomeBrew (mi sembra la scelta migliore tra i tre), ma il problema principale è che per poter utilizzare questi tool bisogna scaricare gli strumenti di sviluppo Apple che richiedono registrazioni su registrazioni, richieste e moduli, sinceramente è scocciante.</p>
<p>Fin dai primi giorni ho notato un eccessivo utilizzo di RAM, 2GB occupati subito dopo aver fatto il boot, non va bene. Ho notato anche un eccessivo surriscaldamento, specialmente durante l’utilizzo intensivo del disco, temperature alte non vanno bene con le prestazioni. Temperatura alta = Aumento impedenza = Degradazione dei segnali = Errori di calcolo con conseguente ricalcolo = Lentezza e risorse sprecate e conseguente pericolo per le celle della batteria = Lo sanno tutti. <img src="http://www.arturu.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt=":D" /></p>
<p>Un’altra disavventura su OSX l’ho avuta dopo qualche giorno dall’acquisto. Mi ero messo a copiare tramite SSH un po’ di file (poco più di un milione di file, un totale di 200GB), operazione che con linux facevo tranquillamente, il sistema si è inspiegabilmente messo a swappare 12GB (in parole povere usa l’HDD come RAM). Il problema non è l’operazione di swapping, che è notoriamente lenta, ma le ripercussioni che ha sull’hardisc, lo stressa! Il mac dopo un ora di swapping aveva raggiunto una temperatura talmente alta che le ventole giravano al massimo per tutto il tempo, mi sono preso di paura e ho annullato tutto.</p>
<p>Un’altra disavventura che mi è capitata su OSX, ed ha fatto traboccare la fatidica goccia, è stata una perdita dati. Stavo lavorando su un documento presente su un volume ftp, e contemporaneamente anche un mio collega stava lavorando sullo stesso file, operazione che ho sempre fatto senza problemi. Durante un salvataggio il file si è corrotto, mai successo in tanti anni su linux, rischiavo di perdere una settimana di lavoro, ma sono stato fortunato in quanto avevo fatto un backup non fidandomi tanto di OSX.</p>
<p>Tutte queste problematiche durante i primi giorni di utilizzo mi hanno convinto a installare Ubuntu 12.04.</p>
<h2>Installare Ubuntu 12.04 su MacBook Pro 8,1</h2>
<p>Come detto in precedenza l’installazione è semplice e abbastanza veloce. Su internet si trovano tantissime guide, dato che non mi piace copiare, vi indirizzo su quelle che ho utilizzato. Consiglio di leggere prima tutto l’articolo e poi procedere all’installazione.</p>
<p>Come prima cosa bisogna installare un programma per fare partire più sistemi sul MAC. Una buona soluzione è rEFIt, successivamente bisogna creare dello spazio libero nel disco di MAC OSX, per fare tutto potete usare i primi due paragrafi di questa guida:</p>
<p><a title="Guida Installare UBUNTU" href="http://www.ubuntu-linux.it/guida-installazione-ubuntu-desktop-mac-refit/" target="_blank">http://www.ubuntu-linux.it/guida-installazione-ubuntu-desktop-mac-refit/</a></p>
<p>A questo punto abbiamo installato rEFIt e abbiamo dello spazio libero sul disco.</p>
<p>Il secondo passo consiste nel recuperare l’.iso con Ubuntu, è vivamente consigliato l’uso della versione a 32bit, la versione a 64 bit su MAC non va tanto bene. Per la questione della quantità massima di RAM, su linux non è un problema, quando il sistema di installazione rileva più di 3GB di RAM, installa in automatico il kernel con supporto PAE che permette di utilizzare più di 3GB di RAM su sistemi a 32bit.</p>
<p>Anche se l’immagine di Ubuntu entra in un CD masterizzatela su un DVD, altrimenti non si avvia sul MacBook. Riavviate il computer e vi apparirà la schermata di boot di rEFIt, inserite il DVD con Ubuntu, appena appare il disco cliccateci sopra.</p>
<p>Questa guida è stata testata su MacBook Pro 8.1, se non conoscete la vostra versione aprite il terminale dalla live di Ubuntu e date questo comando</p>
<div>
<div id="highlighter_453940">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>$ </code><code>sudo</code> <code>dmidecode -s system-product-name</code></div>
<div><code>$ MacBookPro8,1</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Il Processo d’installazione è semplice, basta seguire gli step avendo la cura di scegliere:</p>
<ul>
<li>Nella schermata di scelta della tastiera scegliete “Italiana”, non vi fate ingannare dalla scritta Macintosh.</li>
<li>Nella schermata di configurazione del disco scegliete tranquillamente “Installa accanto a MAC OSX”, Ubuntu farà tutto da solo senza problemi.</li>
</ul>
<p>Finito il processo di installazione riavviate e avrete Ubuntu installato. Ancora non è finita, dobbiamo fare alcuni piccoli accorgimenti e tutto funzionerà alla perfezione.</p>
<h2>Installare i demoni dei sensori</h2>
<p>Come prima cosa è meglio installare i demoni dei sensori termici, così riusciamo a migliorare il raffreddamento del computer. L’operazione da compiere è molto banale:</p>
<div>
<div id="highlighter_218416">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
<div>3</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>sudo</code> <code>apt-add-repository ppa:mpodroid</code><code>/mactel</code></div>
<div><code>sudo</code> <code>apt-get update</code></div>
<div><code>sudo</code> <code>apt-get </code><code>install</code> <code>macfanctld</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>appena installato sentirete la ventola del MAC che parte per un bel po’, anche al prossimo riavvio sarà così se il computer è caldo, dopo che la temperatura interna si stabilizza intorno ai 45 gradi la sentirete di tanto in tanto. Nel file “<em>/etc/macfanctl.conf</em>” si trovano le impostazioni. Di default la ventola inizia a girare a 55 gradi e si ferma a 45, se queste impostazioni vi sembrano eccessivamente fredde sentitevi liberi di modificarle mettendo valori più alti, magari inserendo le stesse impostazioni di OSX. Bisogna dire che questa impostazione fa consumare un po’ di batteria in più, ma in compenso ci assicura una maggiore longevità dei componenti interni e abbassa le probabilità di rotture hardware. Tra qualche paragrafo andremo a fare un touning dei consumi energetici in modo da recuperare quello che abbiamo appena perso.</p>
<h2>Installare il firmware della scheda Wi-Fi</h2>
<p>La scheda Wi-Fi non viene riconosciuta in automatico, non è un problema, l’installazione è semplice e banale.</p>
<div>
<div id="highlighter_633958">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
<div>3</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>sudo</code> <code>add-apt-repository ppa:mpodroid</code><code>/mactel</code></div>
<div><code>sudo</code> <code>apt-get update</code></div>
<div><code>sudo</code> <code>apt-get </code><code>install</code> <code>b43-fwcutter firmware-b43-installer</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>successivamente, bisogna editare il file “<em>/etc/modprobe.d/blacklist.conf</em>” e aggiungere la seguente linea</p>
<div>
<div id="highlighter_353636">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>blacklist ndiswrapper</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>infine, per ultimo bisogna aggiungere una linea in “<em>/etc/pm/config.d/modules</em>” (in caso non esiste il file e/o la cartella crearne una) con</p>
<div>
<div id="highlighter_244259">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>SUSPEND_MODULES=</code><code>"b43 bcma"</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Riavviamo e la nostra scheda Wi-Fi è perfettamente funzionante.</p>
<h2>Batteria e consumo energetico</h2>
<p>Questo potrebbe essere il tasto dolente dell’installazione se si lasciano le impostazioni di default. Vediamo che cosa possiamo fare per ridurre un po’ i consumi. Nella prima settimana di vita del mio computer ho notato che la batteria dura molto di più rispetto a un normale pc, non perché il MacBook Pro abbia una batteria magica ma grazie alle impostazioni di risparmio energetico.</p>
<p>Bisogna precisare subito una cosa, le 7/8 ore di autonomia OSX li raggiunge solo in un caso: luminosità schermo al 40% circa; luminosità tastiera a zero; bluetooth spento; due CPU attive (le altre due si attivano solo se è necessario); wireless accessa con segnale a 5 tacche o cavo; aperti browser, mail, finder e messaggistica senza mai chiuderli. Possiamo benissimo definire questa modalità “Cazzeggio”, cioè un modo d’uso molto leggero. Invece, quando vengono sfruttate tutte le potenzialità dei processori, della RAM, del disco, cioè “<em>Uno sta lavorando!</em>” l’autonomia non supera le 3 ore e mezza. Gli stessi risultati, o quasi, li possiamo ottenere anche con Ubuntu, disattiviamo il Bluetooth, oscuriamo la tastiera, mettiamo al 40% la luminosità dello schermo, lasciamo sempre aperti firefox, thunderbird e skype, sistemiamoci il più vicino possibile all’access point e abbiamo 6 ore e mezza di autonomia, senza toccare niente nel sistema. Ma noi vogliamo di più, dobbiamo arrivare almeno a 10/12 ore di autonomia in modalità “Cazzeggio”, ce la faremo? <img src="http://www.arturu.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" /></p>
<p>Questo è un touning un po’ articolato, quindi vi descrivo come ho fatto poi ognuno segua la propria strada. La prima informazione che dobbiamo recuperare è la capacità della batteria:</p>
<div>
<div id="highlighter_134423">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>01</div>
<div>02</div>
<div>03</div>
<div>04</div>
<div>05</div>
<div>06</div>
<div>07</div>
<div>08</div>
<div>09</div>
<div>10</div>
<div>11</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>arturu@arturu-MacBookPro:~$ </code><code>cat</code> <code>/proc/acpi/battery/BAT0/info</code></div>
<div><code>present:                 </code><code>yes</code></div>
<div><code>design capacity:         57700 mWh</code></div>
<div><code>last full capacity:      55770 mWh</code></div>
<div><code>battery technology:      rechargeable</code></div>
<div><code>design voltage:          10950 mV</code></div>
<div><code>design capacity warning: 250 mWh</code></div>
<div><code>design capacity low:     100 mWh</code></div>
<div><code>cycle count:          0</code></div>
<div><code>capacity granularity 1:  10 mWh</code></div>
<div><code>capacity granularity 2:  10 mWh</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>La capacità massima è di 57,7W e l’ultima volta che l’ho caricata è arrivata a 55W (conviene effettuare la carica a computer spento, in questo modo è più facile avvicinarsi alla carica massima, altrimenti sul lungo periodo la batteria perde capacità più velocemente della normale usura). Facendo un rapido calcolo se vogliamo che la nostra batteria duri almeno 10 ore dobbiamo fare in modo di consumare una media di 5,5 W/h. Come prima cosa installiamo powertop per stabilire quanta energia sta consumando il nostro computer</p>
<div>
<div id="highlighter_955085">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>sudo</code> <code>atp-get </code><code>install</code> <code>powertop</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Appena installato possiamo lanciare il programma che ci darà quanto stiamo consumando in media ogni 15 secondi</p>
<div>
<div id="highlighter_274240">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>arturu@arturu-MacBookPro:~$ </code><code>sudo</code> <code>powertop -d</code></div>
<div><code>La batteria riporta un tasso di scaricamento di 11.0 W</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>il programma, nella prima riga, ogni 15 secondi ci mostrerà il tasso di scaricamento. Facendo un rapido calcolo 55/11 = <em>5 ore</em>, riusciamo a capire che la batteria con questo tasso di scarica durerà 5 ore. Attualmente ho in esecuzione firefox, thunderbird, skype, come DE unity, tastiera spenta, bluetooth spento, wireless con 5 tacche e 40% di luminosità dello schermo. Nelle altre righe possiamo vedere quali programmi consumano di più. Facendo un po’ di prove si risparmia 0,5W circa usando unity 2D: 55/10,5 = <em>5 ore e un quarto</em>. Ora possiamo vedere quali altri programmi consumano di più e dare qualche altra limatura, già unity 2D ci fa risparmiare qualcosina.</p>
<div>
<div id="highlighter_423474">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>01</div>
<div>02</div>
<div>03</div>
<div>04</div>
<div>05</div>
<div>06</div>
<div>07</div>
<div>08</div>
<div>09</div>
<div>10</div>
<div>11</div>
<div>12</div>
<div>13</div>
<div>14</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code> </code><code>Uso         Eventi</code><code>/s</code>    <code>Categoria      Descrizione</code></div>
<div><code>              </code><code>6,7%                      Device         Display backlight</code></div>
<div><code>              </code><code>6,7%                      Device         Display backlight</code></div>
<div><code>             </code><code>36,1 ms</code><code>/s</code>      <code>74,3        Process        </code><code>/usr/lib/firefox/firefox</code></div>
<div><code>             </code><code>20,2 ms</code><code>/s</code>     <code>203,5        Process        unity-2d-shell</code></div>
<div><code>             </code><code>12,5 ms</code><code>/s</code>     <code>178,1        Process        </code><code>/usr/bin/X</code> <code>:0 -auth </code><code>/var/run/lightdm/root/</code><code>:0 -nolisten tcp </code><code>v</code></div>
<div><code>              </code><code>6,1 ms</code><code>/s</code>       <code>0,1        Process        </code><code>/usr/sbin/macfanctld</code></div>
<div><code>              </code><code>4,9 ms</code><code>/s</code>     <code>178,4        Timer          hrtimer_wakeup</code></div>
<div><code>             </code><code>25,8 pkts</code><code>/s</code>                <code>Device         Interfaccia di rete: wlan0</code></div>
<div><code>              </code><code>2,3 ms</code><code>/s</code>       <code>3,3        Process        skype</code></div>
<div><code>              </code><code>1,1 ms</code><code>/s</code>      <code>20,0        Timer          tick_sched_timer</code></div>
<div><code>              </code><code>0,9 ms</code><code>/s</code>       <code>0,0        Interrupt      [22] ehci_hcd:usb2</code></div>
<div><code>              </code><code>0,8 ms</code><code>/s</code>       <code>0,0        Timer          delayed_work_timer_fn</code></div>
<div><code>              </code><code>0,8 ms</code><code>/s</code>       <code>0,0        kWork          do_dbs_timer</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Notiamo che firefox è il programma che consuma più risorse, ho quattro schede: twitter, facebook, il backend wordpress e l’anteprima di questo articolo. I consumi di firefox aumentano quando nella pagina ci stanno video flash, ma questo comportamento lo abbiamo anche su OSX. Volendo potete provare con diversi browser per vedere se cambia qualcosa, io per motivi presonali preferisco usare firefox. Su unity abbiamo già risparmiato un po’, bisognerebbe provare anche con gnome-shell per vedere quale DE conviene usare, ma questa scoperta la lascio a voi <img src="http://www.arturu.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" /> Anche macfanctld consuma un bel po’, ma preferisco mantenere bassa la temperatura del computer che risparmiare energia, se lo ritenete utile cambiate le impostazioni di macfanctld in modo che avvii le ventole più di rado es: tra 60 e 45 gradi.</p>
<p>Scegliendo le applicazioni da usare certamente limiamo un pochino il consumo energetico, ma possiamo ottenere molto di più utilizzando la modalità risparmio energetico delle diverse periferiche. Questo lo possiamo fare sempre con powertop, se ci spostiamo nella scheda “Regolazioni” possiamo decidere di attivare la modalità risparmio energetico per le diverse periferiche.</p>
<p>Come detto prima in “<em>Modalità cazeggio</em>” molte periferiche non le utilizziamo, per risparmire energia possiamo mettere in sospensione quelle che non ci servono, facendo prove e smanettando sono riuscito a scendere a 7W d’utilizzo (non nascondo che alcune volte ho sbagliato a mandare in sospensione la periferica sbagliata e ho dovuto riavviare <img src="http://www.arturu.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt=":D" /> ), con 7W si hanno  quasi 8 ore di autonomia.</p>
<p>Per chi possiede il macbook con la scheda nvidia può sfruttare l’overclocking/downclocking della GPU. Aggiungiamo, in “<em>/etc/X11/xorg.conf</em>” le seguenti linee nella sezione Device</p>
<div>
<div id="highlighter_590094">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>Option </code><code>"OnDemandVBlankInterrupts"</code> <code>"True"</code></div>
<div><code>Option </code><code>"RegistryDwords"</code> <code>"PowerMizerLevel=0x3"</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>e la seguente linea nella sezione screen</p>
<div>
<div id="highlighter_869489">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>Option     </code><code>"Coolbits"</code> <code>"1"</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>I più temerari, io non l’ho fatto, possono aggiungere un’opzione a quelle esistenti nella riga di boot del kernel “<em>/boot/grub/menu.list</em>“</p>
<div>
<div id="highlighter_71236">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>usbcore.autosuspend=1 hpet=force</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Per chi vuole risparmiare anche il centesimo possiamo utilizzare il seguente script che ho trovato metre mi documentavo su powertop</p>
<div>
<div id="highlighter_270883">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>01</div>
<div>02</div>
<div>03</div>
<div>04</div>
<div>05</div>
<div>06</div>
<div>07</div>
<div>08</div>
<div>09</div>
<div>10</div>
<div>11</div>
<div>12</div>
<div>13</div>
<div>14</div>
<div>15</div>
<div>16</div>
<div>17</div>
<div>18</div>
<div>19</div>
<div>20</div>
<div>21</div>
<div>22</div>
<div>23</div>
<div>24</div>
<div>25</div>
<div>26</div>
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<div>29</div>
<div>30</div>
<div>31</div>
<div>32</div>
<div>33</div>
<div>34</div>
<div>35</div>
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<div>38</div>
<div>39</div>
<div>40</div>
<div>41</div>
<div>42</div>
<div>43</div>
<div>44</div>
<div>45</div>
<div>46</div>
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<div>48</div>
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<div>50</div>
<div>51</div>
<div>52</div>
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<div>54</div>
<div>55</div>
<div>56</div>
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<div>58</div>
<div>59</div>
<div>60</div>
<div>61</div>
<div>62</div>
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<div>64</div>
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<div>70</div>
<div>71</div>
<div>72</div>
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<div>76</div>
<div>77</div>
<div>78</div>
<div>79</div>
<div>80</div>
<div>81</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>#!/usr/bin/env bash</code></div>
<div><code># Nel caso in cui si è con la corrente. Simile alle impostazioni di UBUNTU</code></div>
<div><code>if</code> <code>on_ac_power; </code><code>then</code></div>
<div><code>  </code><code># Set the drive to mostly stay awake.  Some may want to change -B 254</code></div>
<div><code>  </code><code># to -B 255 to avoid accumulating Load_Cycle_Counts</code></div>
<div><code>  </code><code>hdparm -B 254 -S 240 -M 254 </code><code>/dev/sda</code></div>
<div><code>  </code><code># Rimonta ext3 filesystems ed effettua la scrittura ogni 60 secondi.</code></div>
<div><code>  </code><code># di default è ogni 5 secondi. Riduce l'utilizzo e l'usura del disco</code></div>
<div><code>  </code><code>mount</code> <code>-o remount,commit=60 /</code></div>
<div><code>  </code><code>mount</code> <code>-o remount,commit=60 </code><code>/home</code></div>
<div><code>  </code><code># Dato che con la corrente non usa laptop_mode</code></div>
<div><code>  </code><code>#echo 0 &gt; /proc/sys/vm/laptop_mode</code></div>
<div><code>  </code><code># Set kernel dirty page value back to default</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>10 &gt; </code><code>/proc/sys/vm/dirty_ratio</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>5 &gt; </code><code>/proc/sys/vm/dirty_background_ratio</code></div>
<div><code>  </code><code># Only wakeup every 60 seconds to see if we need to write dirty pages</code></div>
<div><code>  </code><code># By default this is every 5 seconds but, I prefer 60 to reduce disk</code></div>
<div><code>  </code><code># activity.</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>6000 &gt; </code><code>/proc/sys/vm/dirty_writeback_centisecs</code></div>
<div><code>  </code><code># Turn off sound card power savings</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>0 &gt; </code><code>/sys/module/snd_hda_intel/parameters/power_save</code></div>
<div><code>  </code><code># Set the SATA to max performance</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>max_performance &gt; </code><code>/sys/class/scsi_host/host0/link_power_management_policy</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>max_performance &gt; </code><code>/sys/class/scsi_host/host1/link_power_management_policy</code></div>
<div><code>  </code><code># Make sure ondemand governor is set</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>ondemand &gt; </code><code>/sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_governor</code></div>
<div><code>  </code><code># Enable the webcam driver</code></div>
<div><code>  </code><code># modprobe uvcvideo</code></div>
<div><code>  </code><code>#restart bluetooth #you can also decide to use RFKILL here.</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>/usr/sbin/hciconfig</code> <code>hci0 up</code></div>
<div><code>  </code><code># Start optional  services</code></div>
<div><code>  </code><code># sudo /etc/init.d/cron start</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>/etc/init</code><code>.d</code><code>/bluetooth</code> <code>start</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>/etc/init</code><code>.d</code><code>/preload</code> <code>start</code></div>
<div><code>  </code><code>#reset brightness of screen and keyboard</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>nvclock -S 85</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>echo</code> <code>50 | </code><code>sudo</code> <code>tee</code> <code>-a </code><code>/sys/class/leds/smc</code><code>::kbd_backlight</code><code>/brightness</code></div>
<div><code>  </code><code>#Enable eth0</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>ifconfig</code> <code>eth0 up</code></div>
<div><code>  </code><code>#reset clock nvidia card (requires coolbits=1)</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>nvidia-settings -a GPU2DClockFreqs=100,0</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>nvidia-settings -a GPU3DClockFreqs=450,0</code></div>
<div><code>else</code> <code># in caso siamo con la batteria</code></div>
<div><code>  </code><code># Set the disks to aggressively save power and use the lowest acoustic</code></div>
<div><code>  </code><code># level.  Some might find these settings too aggressive.  If so, change</code></div>
<div><code>  </code><code># "-S 4" to something larger like -S 24 (two minutes) and -B 128 to -B 254.</code></div>
<div><code>  </code><code>hdparm -B 128 -S 4 -M 128 </code><code>/dev/sda</code></div>
<div><code>  </code><code># Rimonta ext3 filesystems ed effettua la scrittura ogni 10 minuti.</code></div>
<div><code>  </code><code>mount</code> <code>-o remount,commit=600 /</code></div>
<div><code>  </code><code># attiva laptop_mode</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>5 &gt; </code><code>/proc/sys/vm/laptop_mode</code></div>
<div><code>  </code><code># Manually set the iwl3945 driver to power savings.</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>5 &gt; </code><code>/sys/bus/pci/drivers/iwl</code><code>????</code><code>/0000</code><code>\:??\:00.0</code><code>/power_level</code></div>
<div><code>  </code><code># Reduce disk activity by waiting up to 10 minutes before doing writes</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>90 &gt; </code><code>/proc/sys/vm/dirty_ratio</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>1 &gt; </code><code>/proc/sys/vm/dirty_background_ratio</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>60000 &gt; </code><code>/proc/sys/vm/dirty_writeback_centisecs</code></div>
<div><code>  </code><code># Set sound card power savings</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>10 &gt; </code><code>/sys/module/snd_hda_intel/parameters/power_save</code></div>
<div><code>  </code><code># Set SATA to minimum power</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>min_power &gt; </code><code>/sys/class/scsi_host/host0/link_power_management_policy</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>min_power &gt; </code><code>/sys/class/scsi_host/host1/link_power_management_policy</code></div>
<div><code>  </code><code># Imposta la frequenza della cpu su ondemand</code></div>
<div><code>  </code><code>echo</code> <code>ondemand &gt; </code><code>/sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_governor</code></div>
<div><code>  </code><code># Remove the webcam driver</code></div>
<div><code>  </code><code># modprobe -r uvcvideo</code></div>
<div><code>  </code><code>#Disable eth0</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>ifconfig</code> <code>eth0 down</code></div>
<div><code>  </code><code># Stop unneccessary  services</code></div>
<div><code>  </code><code># sudo /etc/init.d/cron stop</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>/etc/init</code><code>.d</code><code>/bluetooth</code> <code>stop</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>/etc/init</code><code>.d</code><code>/preload</code> <code>stop</code></div>
<div><code>  </code><code>#poweroff bluetooth</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>/usr/sbin/hciconfig</code> <code>hci0 down</code></div>
<div><code>  </code><code>#dim screen and keyboard brightness to minimum</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>nvclock -S 15</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>echo</code> <code>0 | </code><code>sudo</code> <code>tee</code> <code>-a </code><code>/sys/class/leds/smc</code><code>::kbd_backlight</code><code>/brightness</code></div>
<div><code>  </code><code>#downclock nvidia card (requires coolbits=1)</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>nvidia-settings -a GPU2DClockFreqs=25,0</code></div>
<div><code>  </code><code>sudo</code> <code>nvidia-settings -a GPU3DClockFreqs=125,0</code></div>
<div><code>fi</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Se preferite modificatelo per renderlo più “ecologico”, successivamente, salvatelo come “99-cazzeggio-mod” (importante è il numero 99) e lo installiamo</p>
<div>
<div id="highlighter_299975">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>sudo</code> <code>install</code> <code>99-savings </code><code>/etc/pm/sleep</code><code>.d</code></div>
<div><code>sudo</code> <code>install</code> <code>99-savings </code><code>/etc/pm/power</code><code>.d</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Dovreste arrivare a circa 6W che corrispondo a poco più di 9 ore di autonomia, poi ognuno, smanettando può aumentare l’autonomia. Logicamente saranno 9 ore solo se mantene le stesse condizioni d’utilizzo descritte precedentemente. State certi che se lavorate intensamente la batteria non dura più di 3 ore e mezza, come su OSX.</p>
<p>Un piccolo appunto, l’applet della batteria di Ubuntu calcola il tempo di scarica ogni 200 secondi in maniera molto grossolana, sembra non fare una media. Come abbiamo visto fino ad ora l’autonomia la calcoliamo su una media 15 secondi di scarica, es: 55W/10Wh=5h; quei 10Wh di scarica non sono costanti, se ci sono più compiti da fare per alcuni secondi sarà 20W al contario per altri secondi sarà 1W, quindi, è saggio calcolare il tempo rimanente su una media e non su un valore preso singolarmente che sicuramente sarà affetto da errori grossolani. Mi è capitato spesso, a batteria carica, subito dopo il boot che l’applet di Ubuntu mi segni solo mezzora di autonomia, questo non significa che la batteria è scarica, o peggio rovinata, significa soltanto che il calcolo è errato, invece alcune volte mi è stato segnalato un’autonomia di 16 ore, è soltanto un problema di calcolo e se avete letto bene questo paragrafo riuscite a capire il perché. Visto questo problema, mi regolo con i led della batteria del MacBook, se sto cazzeggiando ogni led equivale a circa un’ora, invece, se sto lavorando ogni led corrisponde a mezzora.</p>
<p>NB Conviene caricare la batteria a computer spento, o almeno spegnere il computer quando la carica si avvicina al 90%, solo in questo modo si superano i fatidici 55W di carica.</p>
<h2>Periferiche riconosciute in automatico</h2>
<p>Molte periferiche e funzionalità vengono riconosciute in automatico, alcune hanno piena compatibilità altre parziali</p>
<ul>
<li><strong>Schermo</strong>: pienamente supportato.</li>
<li><strong>Colori schermo</strong>: se non ci piace il profilo colore di Ubuntu basta copiare i profili colore di OSX <em>“/Users/username/Library/ColorSync/Profiles”</em> e “/<em>Library/ColorSync/Profiles/Displays</em>” e importarli in Ubuntu.</li>
<li><strong>Sospensione</strong>: nessun problema. NB di default Ubuntu non manda in sospensione quando si chiude il coperchio e il computer è attaccato alla rete elettrica, se si desidera sospendere bisogna modificare l’opzione dal pannello di controllo.</li>
<li><strong>Lettore CD/DVD</strong>: pienamente supportato, forse c’è qualche problemino nella versione MacBook Pro 8.2</li>
<li><strong>Tastiera e TouchPad</strong>: pienamente supportati, dopo aver fatto il login funzionano come su OSX se si utilizza Unity 3D. Fanno eccezione di tasti f3 ed f4 a cui non è associata alcuna azione, dal pannello di controllo si possono impostare le azioni da compiere. Fa eccezione anche il tasto “Mela”, il funzionamento è quello di Ubuntu. Invece, su Unity 2D e Gnome-shell il TouchPad funziona come su ubuntu classico ad eccezione dello scorrimento a due dita e il tasto destro con due dita.</li>
<li><strong>Scheda audio</strong>: pienamente supportata. NB ho notato che al primo avvio il volume è impostato su “Muto”.</li>
<li><strong>Microfono</strong>: pienamente supportato. Di default è su “Muto”.</li>
<li><strong>WebCam FaceTime</strong>: pienamente supportata.</li>
<li><strong>Scheda Ethernet</strong>: pienamente supportata.</li>
<li><strong>Bluetooth</strong>: pienamente supportato. Di default è attivo sullo stato “Invisibile”.</li>
<li><strong>Lettore Card</strong>: funziona, però ho provato solo con schede SD.</li>
<li><strong>Thunderbolt</strong>, ho provato solo con un secondo schermo vga e funziona. L’adattatore del monitor Thunderbolt va attaccato dopo aver eseguito il login, se fate partire il computer con l’adattatore Thunderbolt collegato il boot si pianta. Da live Ubuntu non funziona.</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda la porta FireWire e la porta IrDA ancora non ho avuto modo di fare delle prove non avendo i dispositivi da utilizzare, ma lanciando un <em>lsmod</em> i moduli del kernel sono caricati.</p>
<h2>Riconoscimento del Palmo</h2>
<p>Potrebbe essere utile disattivare il touchpad quando si poggia l’intera mano o si utilizza la tastiera, semplice e veloce:</p>
<div>
<div id="highlighter_881195">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>sudo</code> <code>cp</code> <code>/usr/share/X11/xorg</code><code>.conf.d</code><code>/50-synaptics</code><code>.conf </code><code>/etc/X11/xorg</code><code>.conf.d</code><code>/my-synaptics</code><code>.conf</code></div>
<div><code>gksudo gedit </code><code>/etc/X11/xorg</code><code>.conf.d</code><code>/my-synaptics</code><code>.conf</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>e inserire alla fine della sezione di input</p>
<div>
<div id="highlighter_532230">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>Option </code><code>"PalmDetect"</code> <code>"1"</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Come abbiamo visto installare e ottimizzare Ubuntu 12.04 LTS su un MacBook non è un’impresa impossibile, anzi ci permette di tirare fuori il massimo dal nostro MacBook Pro.</p>
<p><strong>Fonte:</strong> <a href="http://www.arturu.it/blog/2012/06/08/installare-configurare-ubuntu-12-04-su-macbook-pro-8/" target="_blank">http://www.arturu.it</a>
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		<item>
		<title>Il nuovo motore di ricerca Volunia</title>
		<link>http://www.hi-lab.net/il-nuovo-motore-di-ricerca-volunia/</link>
		<comments>http://www.hi-lab.net/il-nuovo-motore-di-ricerca-volunia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HI-Lab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Volunia nasce dall’incontro tra Mariano Pireddu e Massimo Marchiori e dalla loro condivisa convinzione che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p><a href="http://www.volunia.com" target="_blank"><strong>Volunia</strong></a> nasce dall’incontro tra Mariano Pireddu e Massimo Marchiori e dalla loro condivisa convinzione che il web avesse delle potenzialità ancora inespresse e che qualcosa di innovativo, rispetto all’esistente, dovesse significare necessariamente un modo nuovo di <strong>esplorare</strong> e <strong>vivere</strong> la rete, da parte degli utenti di tutto il mondo.</p>
<p><span id="more-685"></span></p>
<p>Prende così forma il concetto del <strong>SEEK </strong>&amp;<strong> </strong><strong>MEET</strong> (<em>cerca &amp; incontra</em>), due innovazioni complementari che rivoluzionano sia il modo di cercare nel web che quello di incontrarsi nel web. Il tutto per offrire una nuova esperienza visiva e di socialità integrate in un unico servizio aperto a tutti e senza l’obbligo di registrazione.</p>
<h4><strong>Cuore e mente italiani per una visione aperta al mondo</strong></h4>
<p>Il giovane team di ricerca e di manutenzione dell’infrastruttura è italiano, così come lo sono i partner tecnologici di Volunia.</p>
<p>Un progetto innovativo che nasce e si sviluppa in Italia ma che da subito si rivolge all’utenza mondiale con il servizio a disposizione in 12 lingue.</p>
<p><strong>Mariano Pireddu </strong>ha maturato una solida esperienza nel settore delle telecomunicazioni in società all’estero, dapprima come amministratore delegato, successivamente come proprietario e presidente del consiglio di amministrazione.</p>
<p><strong>Massimo Marchiori</strong> è una tra le più importanti personalità mondiali nel mondo dell’informatica e delle nuove tecnologie, attualmente è professore di Reti e Tecnologie Web all’università di Padova.</p>
</div>
</div>
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		<title>Ubuntu 12.04 LTS rilasciato</title>
		<link>http://www.hi-lab.net/ubuntu-12-04-lts-rilasciato/</link>
		<comments>http://www.hi-lab.net/ubuntu-12-04-lts-rilasciato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 09:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HI-Lab</dc:creator>
				<category><![CDATA[All works]]></category>
		<category><![CDATA[Networking Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Non solo home desktop. Ubuntu 12.04 LTS, nome in codice Precise Pangolin, è stato rilasciato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo home desktop. <strong>Ubuntu 12.04 LTS</strong>, nome in codice Precise Pangolin, è stato rilasciato e questa volta il suo obiettivo è conquistare ogni desktop.</p>
<p>Proprio per questo l’ultima versione di Ubuntu offre gli strumenti per conciliare un ambiente di lavoro esteticamente piacevole e funzionale a uno spiccato orientamento verso i desktop enterprise, sia virtualizzati che non.<br />
Ubuntu 12.04 è la prima LTS a offrire come <strong>ambiente di lavoro Unity</strong>, frutti di due anni di intenso sviluppo e incrementali migliorie, diventando finalmente pronto per l’uso sia da parte degli appassionati che dell’utenza professionale.</p>
<p><span id="more-681"></span></p>
<p>Il lavoro compiuto da tutto il team di sviluppo è giunto al punto conclusivo del percorso iniziato due anni fa: come LTS, Ubuntu 12.04 rappresenta una base importante di consolidamento del lavoro svolto fin qui. Ma non per questo smette di sperimentare: per rendere l’esperienza utente sempre più confortevole e personalizzata, il team di sviluppo propone un nuovo modo di accedere ai menù e alle voci degli indicatori: <strong>HUD</strong>.<br />
<strong>HUD, Head-Up Display</strong>, è un’alternativa ai tradizionali menù punta-e-clicca: invece di cercare tra molte voci quella che serve, è sufficiente premere un tasto (Alt) e iniziare a digitare l’azione che si vuole compiere. Le voci di menù corrispondenti saranno rese disponibili. Facile, veloce, innovativo. Come solo Ubuntu sa essere.</p>
<p>Inoltre per la prima volta gli utenti italiani potranno usufruire di una edizione completamente curata dalla comunità di Ubuntu-it che, oltre ad essere disponibile da subito in lingua italiana, avrà preistallate diverse feature e strumenti particolarmente pensati per il mercato italiano, tra cui l’utility di personalizzazione del desktop <strong>MyUnity</strong>, sviluppata dal team italiano.<br />
La lettera P è praticamente perfetta. <strong>Ubuntu 12.04 Precise Pangolin</strong> anche.</p>
<p><strong>Fonte:</strong> http://www.ubuntu-it.org
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		</item>
		<item>
		<title>Hardening e Sicurezza server Linux</title>
		<link>http://www.hi-lab.net/hardening-e-sicurezza-server-linux-2/</link>
		<comments>http://www.hi-lab.net/hardening-e-sicurezza-server-linux-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 11:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HI-Lab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Networking Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[L’hardening è quel processo di messa in sicurezza di un sistema attraverso la riduzione della ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hi-lab.net/wp-content/uploads/2012/04/police-tux.jpeg"><img class="wp-image-646 alignright" title="police-tux" src="http://www.hi-lab.net/wp-content/uploads/2012/04/police-tux.jpeg" alt="" width="166" height="141" /></a>L’hardening è quel processo di messa in sicurezza di un sistema attraverso la riduzione della sua superficie di attacco. La riduzione dei veicoli di attacco disponibili tipicamente include la rimozione di software non necessario, di username non necessari e la disabilitazione o rimozione di servizi non necessari. Oltre a ridurre la superficie di attacco di un sistema è necessario fornirsi di tool che permettano di monitorizzare le rete o le macchine esposte su internet come i sistemi IDS, firewall e intrusion prevention system. Se disponete già di un server linux e necessitate della messa in sicurezza questo è il servizio che fa per voi.<br />
<span id="more-665"></span><br />
La messa in sicurezza è la parte più importante nell&#8217;hardening di un server, e verrà eseguita in base alle specifiche dei vostri servizi. Tale operazione dovrebbe essere fatta esclusivamente da esperti. Tutti i servizi necessitano di essere ottimizzati per ottenere il massimo dal proprio server. Effettuiamo tali operazioni su server DirectAdmin basati su distribuzioni CentOS, Debian e Ubuntu.</p>
<ul>
<li>Setup iniziale del pannello di controllo</li>
<li>Messa in sicurezza del servizio SSH</li>
<li>Sysctl hardening (SYN flood, SYN cookie, ecc.)</li>
<li>Installazione RkHunter e ChRootkit</li>
<li>Hardening dei file eseguibili</li>
<li>Hardening partizione /tmp</li>
<li>Fix dei permessi sulle cartelle</li>
<li>TCP/IP Hardening</li>
<li>Installazione e configurazione di un firewall con interfaccia grafica sul pannello</li>
<li>Installazione e configurazione di un Brute Force Detect interfaccia grafica sul pannello</li>
<li>Limitare l&#8217; utilizzo dei compilatori al solo utente root</li>
<li>Aggiornamento Kernel</li>
<li>Rimozione funzioni php non sicure</li>
<li>Aggiornamento pannello di controllo</li>
<li>Rimozione servizi non in uso</li>
<li>Migrazione server posta classici a sicuri, da pop3 a pop3s ed smtp a smtps</li>
<li>Accesso ai pannelli e alla webmail solo da https</li>
<li>Installazione e configurazione mod_security</li>
<li>Installazione e configurazione mod_evasive</li>
<li>Ricompilazione php con moduli personalizzati</li>
<li>Ottimizzazione servizi personalizzat</li>
</ul>
<p>Richiedi una consulenza o un preventivo <a class="button small" href="http://www.hi-lab.net/contatti/" >CONTATTACI</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Green Lan &#8211; Server e terminali per aziende</title>
		<link>http://www.hi-lab.net/green-lan-server-e-terminali-per-aziende/</link>
		<comments>http://www.hi-lab.net/green-lan-server-e-terminali-per-aziende/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 10:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HI-Lab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Networking Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-lab.net/?p=658</guid>
		<description><![CDATA[Una LAN che riduce del 85% i costi energetici e che si ripaga in due ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Una LAN che riduce del 85% i costi energetici e che si ripaga in due anni, abbatte i costi sistemistici e di backup, semplifica la gestione degli utenti e ottimizza le risorse di sistema assegnandole ad ogni postazione in caso di bisogno.</h5>
<p><span id="more-658"></span><br />
<a href="http://hi-lab.net/wp-content/uploads/2012/03/thin_client.jpg"><img class="alignright" title="thin_client" src="http://hi-lab.net/wp-content/uploads/2012/03/thin_client-450x310.jpg" alt="Thin Client" width="223" height="152" /></a>HI-Lab è specializzato nella progettazione e realizzazione di reti Lan a <strong>basso consumo energetico</strong>, basate su sistemi operativi open-source Linux. Le nostre reti si caratterizzano per l&#8217;installazione di <strong>un unico sistema operativo sul server che lo distribuisce nella Lan e che successivamente viene caricato da piccoli Client</strong>. Da questo approccio scaturiscono numerosi vantaggi:</p>
<ul>
<li>ottimizzazione delle <strong>risorse hardware</strong>, ogni client riceve più o meno risorse secondo il carico di lavoro, quindi, ogni postazione non è legata alla propria potenza hardware ma sarà variabile;</li>
<li>ottimizzazione dei <strong>costi di manutenzione software</strong>, il sistema operativo e tutti i programmi di produzione saranno installati sul server e i client caricano una copia, quindi, si affronteranno soltanto i costi sistemistici per il server e non per tutto il parco macchine;</li>
<li><a href="http://hi-lab.net/wp-content/uploads/2012/03/jackpc-6.jpg"><img class="alignright" title="jackpc-6" src="http://hi-lab.net/wp-content/uploads/2012/03/jackpc-6-460x310.jpg" alt="Thin Client JackPC low consuming" width="211" height="142" /></a>sensibile <strong>riduzione dei consumi energetici</strong>, nelle reti tradizionali in media ogni postazione consuma 500 Watt/ora, i client che installiamo noi variamo da 19 Watt/ora (economici) a 3 Watt/ora (un po&#8217; più costosi);</li>
<li><strong>semplificazione logistica e organizzativa</strong>, dato che si tratta di un sistema centralizzato ogni utente, inserendo userID e Password, da ogni postazione potrà visualizzare il proprio desktop;</li>
<li><strong>costo delle licenze azzerato</strong>, i sistemi che noi installiamo sono OpenSource, quindi, il costo delle licenze è pari a zero; comunque siamo ben coscienti che in alcuni casi particolari non esiste una alternativa OpenSource a software commerciali e di volta in volta viene analizzata una soluzione per far coesistere entrambi i sistemi con la virtualizzazione;</li>
<li><strong>affidabilità e sicurezza</strong>, la nostra esperienza nel settore Linux ci permette realizzare un&#8217;infrastruttura affidabile e sicura.</li>
</ul>
<h2>Risparmio energetico</h2>
<p>Analizzando i costi d&#8217;esercizio delle attuali LAN salta subito all&#8217;occhio che il consumo energetico incide in modo considerevole sul budget aziendale. Uno scenario tipo di una classica rete LAN è la seguente: un server (gestione utenti, fax, mail, internet, documenti, ecc ); diversi client collegati al server.</p>
<p>Volendo fare un calcolo di massima sui consumi di una LAN classica consideriamo il seguente scenario:</p>
<ul>
<li>un server che gestisce tutti i servizi;</li>
<li>10 client</li>
<li>8 ore lavorative al giorno</li>
<li>250 giorni lavorativi in un anno</li>
</ul>
<p>Attualmente un server ha un alimentatore da 1000Watt/h o 800Watt/h, in media consideriamo che consumi 600Watt/h. I computer client attualmente hanno un un alimentatore da 650Watt/h, in media consideriamo che consumino 450Watt/h ciascuno. Facendo un rapido calcolo i consumi della LAN sono:</p>
<ul>
<li>450 W/h moltiplicato per 10 client + 600 W/h del server = <strong>5100 W/h</strong> (5,1 KW/h)</li>
<li>5,1 KW/h moltiplicato per 8 ore lavorative = <strong>40,8 KW al giorno</strong></li>
<li>40,8 KW moltiplicato per 250 giorni lavorativi = <strong>10200 KW all&#8217;anno</strong></li>
</ul>
<p>La nostra proposta prevede un server dagli stessi consumi energetici, invece, i client hanno un alimentatore da 19Watt/h e consumano in media 12Watt/h, dato che siamo veramente certi dalla bontà della nostra configurazione, per questo esempio, assumiamo che i client consumino sempre il massimo, ovvero, 19Watt/h: i consumi energetici con lo stesso scenario sono:</p>
<ul>
<li>19 W/h moltiplicato per 10 client + 600 W/h del server = <strong>790 W/h</strong> (0,79 KW/h)</li>
<li>0,79 KW/h moltiplicato per 8 ore lavorative = <strong>6,32 KW al giorno</strong></li>
<li>6,32 KW moltiplicato per 250 giorni lavorativi = <strong>1580 KW all&#8217;anno</strong></li>
</ul>
<p>Attualmente il costo di 1KW nelle fascie orarie lavorative è di 0,21 Euro, con la LAN tradizionale si vanno a spendere 2142 euro l&#8217;anno, invece con la nostra configurazione 332 euro l&#8217;anno, <strong>circa l&#8217;85% di risparmio</strong>. Il risparmio energetico aumenta con il numero delle postazioni, di seguito una tabella comparativa.</p>
<table width="380">
<thead>
<tr>
<td><strong>Client</strong></td>
<td><strong>LAN Trazizionale</strong></td>
<td><strong>Green LAN</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>5</td>
<td>5700 KW anno</td>
<td>1390 KW anno</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td>10200 KW anno</td>
<td>1580 KW anno</td>
</tr>
<tr>
<td>15</td>
<td>14700 KW anno</td>
<td>1700 KW anno</td>
</tr>
<tr>
<td>20</td>
<td>19200 KW anno</td>
<td>1960 KW anno</td>
</tr>
<tr>
<td>30</td>
<td>27000 KW anno</td>
<td>2340 KW anno</td>
</tr>
<tr>
<td>50</td>
<td>46200 KW anno</td>
<td>3100 KW anno</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Logicamente, i monitor non sono considerati in quanto i consumi sono identici per le due tipologie di LAN.</p>
<p>Le comparazioni sono state fatte con client da 19W/h in quanto sono i più richiesti, per un numero di postazioni elevate si può proporre l&#8217;installazione di client da 3W/h ma hanno un costo maggiore.</p>
<h2>Altre considerazioni</h2>
<p>Dalla configurazione da noi proposta derivano altri risparmi.</p>
<ul>
<li><strong>Gruppi di continuità</strong>. Con due linee sotto gruppo si può garantire continuità al server e ai client. Sulla linea dei client si possono alimentare più postazioni, considerando che ogni postazione consuma (client più monitor) circa 40 W/h, ogni  1KW si possono alimentare, in media, 25 postazioni.</li>
<li><strong>Costi sistemistici e di assistenza</strong>. Con l&#8217;installazione di un unico sistema operativo che viene distribuito in rete si andrà ad amministrare un unico sistema e non un numero variabile di postazioni con diverse configurazioni software e hardware. Aggiungere una nuova postazione si riduce in alimentare il client e accenderlo.</li>
<li><strong>Costi di backup e recovery</strong>. Dato che tutti i dati sono memorizzati sul server e che quest&#8217;ultimo è equipaggiato con risorse ridondanti diventa semplice e immediato effettuare il backup e il recovery dei dati.</li>
<li><strong>Gestione utenti</strong>. Avendo un sistema centralizzato diventa semplice impostare delle regole di accesso alla propria rete, aggiungere utenti, gestire permessi, revocare credenziali, gestire quote disco, ecc. Ogni utente inserendo la propria UserID e Password da qualsiasi postazione visualizzerà il proprio desktop.</li>
<li><strong>Zero tempi morti</strong> in caso di rottura del client. Grazie al sistema centralizzato, in caso di rottura del client gli utenti possono continuare a lavorare loggandosi da un altro client o molto semplicemente sostituendolo.</li>
<li><strong>Risorse di sistema su richiesta</strong>. Capita spesso che un client per poter svolgere più velocemente un compito necessiti di più risorse (cpu, ram, ecc), su una LAN tradizionare è impossibile utilizzare i cicli di processore o la ram inutilizzata dalle altre postazioni, con la nostra configurazione ogni client può utilizzare le risorse lasciate libere dagli altri client.</li>
</ul>
<p>Richiedi una consulenza o un preventivo <a class="button small" href="http://www.hi-lab.net/contatti/" >CONTATTACI</a></p>
<p>&nbsp;
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	</channel>
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